12 agosto 2015

Poesia dell'Illuminazione – Lenore Kandel



Poesia dell'Illuminazione – Lenore Kandel
Siamo stati tutti fratelli, ermafroditi come le ostriche
donando le nostre perle sbadatamente
nessuno aveva ancora inventato la proprietà
né la colpa né il tempo
guardavamo passare le stagioni, eravamo cristallini come neve
e ci fondevamo gentilmente in forme più nuove
mentre le stelle ci ruotavano sopra la testa
non avevamo imparato a tradire
i nostri esseri erano perle
irritanti trasmutate in splendore
e offerte sbadatamente
le nostre perle diventarono più preziose e i nostri sessi
statici
la mutabilità fece crescere una conchiglia, scoprimmo diversi
linguaggi
parole nuove per nuovi concetti, inventammo orologi e sveglia
barriere lealtà
tuttavia...perfino ora...facendo finta di comunicare
infinite percezioni
mi ricordo
che siamo tutti stati fratelli
e offro sbadatamente

Lettera Rivoluzionaria 1 – Diane Di Prima



Lettera Rivoluzionaria 1 – Diane Di Prima
Ho appena capito che il premio sono io
non ho altro
denaro per riscatto, nient'altro da spezzare o scambiare che la vita
il mio spirito dosato, frammentario, sparso
sul tavolo della roulette, ripago quanto posso
nient'altro da ficcare sotto il naso del maitre de jeu
nulla da spingere fuori dalla finestra, niente bandiare bianche
questa carne è tutto ciò che ho da offrire, fare il gioco con
questa testa qui e ora, e quello che vien dietro, la mia mossa
mentre strisciamo sopra questo bordo, proseguendo sempre
(si spera) fra le righe.

10 agosto 2015

Sulla spiaggia - Eugenio Montale

Sulla spiaggia - Eugenio Montale

Ora il chiarore si fa più diffuso.
Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
Poi appare qualcuno che trascina
il suo gommone.
La venditrice d'erbe viene e affonda
sulla rena la sua mole, un groviglio
di vene varicose. È un monolito
diroccato dai picchi di Lunigiana.
Quando mi parla resto senza fiato,
le sue parole sono la Verità.
Ma tra poco sarà qui il cafarnao
delle carni, dei gesti e delle barbe.
Tutti i lemuri umani avranno al collo
croci e catene. Quanta religione.
E c'è chi s'era illuso di ripetere
l'exploit di Crusoe!

Katherine Mansfield - Conchiglie


Katherine Mansfield - Conchiglie

Eternamente giace e splende piano
sotto l'enormi tempestose ondate
e sotto le minute onde beate
che il Greco antico un tempo ha nominato
crespe di risa.
Ascolta: la conchiglia iridescente
canta nel mare, al più profondo.
Eternamente giace e canta silenziosa.

La tua lettera giunse quando l'orto - Maria Luisa Spaziani

La tua lettera giunse quando l'orto - Maria Luisa Spaziani

La tua lettera giunse quando l'orto
volgeva al colmo dell'estate. Il pesco
maturava fra grappoli sontuosi.

Tutto m'hanno strappato i tuoi marosi,
fiori, frutti, talenti, amore e fede.
E il tempo è fermo come sangue morto.

Le api di Virgilio - Carol Ann Duffy

Le api di Virgilio - Carol Ann Duffy

Benedetta la delizia dell’aria,
miele d’api, intrisa di trifoglio,

calendule, eucalipti, timo,
le centinaia di aromi del vento.
Benedetto l’apicoltore

che sceglie per i favi
un punto sorgivo tra violette, non boschi
non echi. Canti la luce, s’insinui, verde
o dorata colori di regine
e gioia sia, assoluta ma viva,
in armonia con epilobi e rive,
con i caldi e le brezze dell’estate,
il corpo di ogni ape
sul suo brillante fiore, incantato,
zompettando le fragranze, affascinato.

Per questo,
arrivino i giardini alla distanza
delle rose, zafferani, buddleje;
liddove le api pregano, cantano, lodano
in alberi di pero e prugno; api
truppe dei frutteti, protette dai giardini.

Giorno caldo - Libero De Libero

Giorno caldo - Libero De Libero

L’estate si dona,
largo è il favore.
Di me disteso si orna
la quercia mai stanca
di chiamare l’acqua.
Quest’albero ricco
mi fa grata l’erba e l’ombra,
a me ritorna nel suo fiato
caldo un volto innamorato,
si piegava sul mio collo,
due fiori cresciuti nel sonno.