16 novembre 2020

Sole di novembre - Enzo Montano

 Gustave Caillebotte - L'homme au balcon, 1880, olio su tela 116 x 90 cm, collezione privata
Sole di novembre - Enzo Montano

Dentro il buio
un’anima deserta
e fredda.

Nessun trionfo
o epifania
nemmeno sinestesie
o vessilli al vento.
I ricordi dissolti
nell’immenso nulla.
La notte mi imprigiona
il giorno non mi libera.
Le ore rotolano lente
non fanno rumore
non lasciano traccia.

Il sole limpido
di un chiaro mattino
di novembre
è un urlo potente
che richiama.

Sul balcone
il sole mi abbraccia
e mi accarezza.

 

15 novembre 2020

Saluto - Enzo Montano

dipinto di Aldo Balding
 Saluto - Enzo Montano

Ci sono ricordi che fuggono,
vani sono i tentativi
di afferrarli
di trattenerli.
Inutile inseguirli
il dolore cesserà
come cessa la memoria
dei ricordi che vogliono fuggire.

Ricordi lunghi
quanto un giorno di marzo
o quanto l’estate
che danzano col vento
e si allontanano.
Si disperdono
come il fiato di un addio
in un bel mattino
nel sole dell’autunno.

Quinto Orazio Flacco - Carmina (Odi), Libro I, Ode I, vv 29-35

Jean-Baptiste-Claude-Eugène Guillaume - Anacreonte (dettaglio), 1851, Museo d' Orsay. Parigi
Quinto Orazio Flacco - Carmina (Odi), Libro I, Ode I, vv 29-35
 
Me doctarum hederae praemia frontium
dis miscent superis, me gelidum nemus
Nympharumque leves cum Satyris chori
secernunt populo, si neque tibias
Euterpe cohibet nec Polyhymnia
Lesboum refugit tendere barbiton.
Quod si me lyricis vatibus inseres,
sublimi feriam sidera vertice. 
 
****
Me l’edera, premio per le fronti dei saggi,
mi accomuna agli dei celesti, me il fresco bosco
e le danze soavi delle Ninfe insieme ai Satiri
separano dal popolo, se né Euterpe
fa tacere il flauto né Polimnia
rifiuta di tendere la lira di Lesbo.
Perciò se mi annovererai tra i poeti lirici,
toccherò le stelle con la punta del capo.

 

 

14 novembre 2020

Una maledizione - Wystan Hugh Auden

dipinto di Peregrine-Heathcote
Una maledizione - Wystan Hugh Auden

Nero fu il giorno in cui Diesel
concepì il suo truce motore che
generò te, vile invenzione,
più perversa, più criminale
perfino della macchina fotografica,
mostruosità metallica,
afflizione e infezione della nostra Cultura,
principale sciagura della nostra Comunità.

Come osa la Legge proibire
l’hashish e l’eroina e al tempo stesso
autorizzare il tuo uso, tu che gonfi
tutti i deboli Io inferiori?
I drogati danneggiano soltanto
la loro vita: tu avveleni
i polmoni degli innocenti,
il tuo fracasso sovreccita i pacifici,
e su strade intasate ne muoiono
ogni giorno a centinaia nel guazzabuglio del caso.

Agili tecnici, certamente dovreste
per la vergogna abbassare la testa.
Il vostro ingegno produce meraviglie,
ha sbarcato degli uomini sulla Luna,
sostituito i cervelli coi computer,
e può forgiare una “magnifica bomba”.
È uno scandalo che grida vendetta
che non riusciate mai a trovare il tempo
o a darvi la pena di costruirci
ciò che il buon senso sa che ci occorre,
una piccola carrozza elettrica,
inodore e silenziosa.
 

 

L’innamorato - Jorge Luis Borges

 Jan Vermeer - Allegoria della pittura, 1666 circa, olio su tela 120 x 100 cm, Kunsthistorisches Museum, Vienna
L’innamorato - Jorge Luis Borges

Luna, avorio, strumenti musicali, rose,
lampade e il segno di Durer,
le nove cifre e lo sfuggente zero,
devo fingere che queste cose esistano.
Devo fingere che nel passato c’erano
Persepoli e Roma e che una sabbia
sottile ha misurato il destino di una torre
che le età del ferro hanno disfatto.
Devo pensare alle armi e alle fiamme
delle epopee e ai mari plumbei
che rosicchiano i pilastri della terra.
Devo fingere che ci sono gli altri. E’ falso.
Ci sei solo tu. Tu, mia ventura
e sventura, inesauribile e pura.

 

 

Un amore felice - Wisława Szymborska

 dipinto di François Batet
Un amore felice - Wisława Szymborska

Un amore felice. E' normale?
è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?

Innalzati l'uno verso l'altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così - in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo
perchè proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Si.
Ciò offende i principi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Si, infrange e butta giù.

Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un pò,
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono - è un insulto.
In che lingua parlano - comprensibile all'apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che s'inventano
sembra un complotto contro l'umanità!

E' difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?

Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d'uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.

Chi non conosce l'amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice.

Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.


 

13 novembre 2020

Il terzo uomo - Jorge Luis Borges

 John Atkinson Grimshaw - Liverpool from Wapping, 1875
Il terzo uomo - Jorge Luis Borges

Invio questo poema
(per ora accettiamo tale parola)
al terzo uomo che s’incrociò con me l’altra notte,
non meno misterioso di quello di Aristotele.
Il sabato uscii.
La notte era piena di gente;
ci fu certamente un terzo uomo,
come ce ne fu un quarto ed un primo.
Non so se ci guardammo;
andava verso Paraguay, io verso Cordova.
Forse lo hanno generato queste parole;
non saprò mai il suo nome.
So che c’è un sapore che predilige.
So che ha guardato lentamente la luna.
Non è impossibile che sia morto.
Leggerà ciò che scrivo e non saprà
che mi rivolgo a lui.
Nell’oscuro avvenire
possiamo essere rivali e rispettarci
o amici e volerci bene.
Ho eseguito un gesto irreparabile,
ho stabilito un legame.
In questo mondo quotidiano,
che somiglia tanto
al libro delle Mille e Una Notte,
non c’è un solo gesto che non corra il rischio
di essere un’operazione di magia,
non c’è un solo fatto che non possa essere il primo
di una serie infinita.
Mi domando che ombre getteranno
questi oziosi versi.