Giocoliere – Enzo Montano
Il
giocoliere carpisce i sentimenti
e li
trasforma in palline cerchi e clave.
Fa un
cerchio giallo dell’allegria
e uno
rosso con l’amore,
dall’ingenuità
crea una clava rosa,
dalla
gelosia, invece, una pallina verde,
una
clava blu è per il dolore
e una
viola è densa di rabbia,
porpora
è la pallina della disperazione.
Lancia
in aria i sentimenti
il
divertito giocoliere. In alto,
sempre
di più vanno i sentimenti.
Volteggia
la clava viola della rabbia
rotola,
si avvolge, si innalza, cade
senza fragore assieme
al
cerchio rosso dell’amore.
Improvviso
si libra leggero
il
cerchio giallo dell’allegria,
duetta
con l’ingenua clava rosa,
si
levano in allegre piroette,
oscillano
e quando cadono
se ne
percepisce appena il tonfo.
Vola
poi una coppia di palline,
una verde
e l’altra porpora,
gelosia
e disperazione danzano
contro
il blu, appena sopra
il
ghigno beffardo del valente artista.
Appare,
infine, la clava blu,
in
dolorosa solitudine
ciondola
incerta, caracolla,
vacilla,
fende l’aria, goffamente
penzola
senza equilibrio
e
comicamente cade il dolore,
senza
il più piccolo rumore.
La
piccola folla ride divertita
della
grande maestria del giocoliere.
Finito
il gioco, i sentimenti
Giacciono
per terra, sull’asfalto,
immobili,
senza più colori,
e si
disfano come foglie morte
nella fredda
pioggia d’autunno.
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