Iliade, libro II, vv 772, 785 - Omero
Il concavo di balze incoronato
Lacedemonio suol Sparta e Brisée,
E Fari e Messa di colombe altrice,
E Augíe la lieta e l’amicléa contrada,
Etila ed Elo al mar giacente e Laa,
Queste tutte spedîr sovra sessanta
Prore i lor figli; e Menelao li guida
Aïtante guerrier. Disgiunta ei tiene
Dalla fraterna la sua schiera, e forte
Del suo proprio valor la sprona all’armi,
Di vendicar su i Teucri impazïente
L’onta e i sospir della rapita Eléna.
Di novanta navigli capitano
Veniva il veglio cavalier Nestorre.
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