opera di Maria Grazia Montano
Iliade, libro II, vv 821, 835 - Omero
La squadra che consegue, e si divide
Quadripartita, ha quattro duci, e ognuno
A dieci navi accenna. Le montaro
Molti Epéi valorosi, e gli abitanti
Di Buprasio e del sacro eléo paese,
E di tutto il terren che tra il confine
Di Mirsino ed Irmino si racchiude,
E tra l’Olenia rupe e l’erto Alísio.
Di Cteato figliuol l’illustre Anfímaco
Guida il primo squadron, Talpio il secondo,
Egregio seme dell’Euríto Attóride;
Dïore il terzo, generosa prole
D’Amarincéo. Del quarto è correttore
Il simigliante a nume Polisseno,
Germe dell’Augeïade Agastene.
Quadripartita, ha quattro duci, e ognuno
A dieci navi accenna. Le montaro
Molti Epéi valorosi, e gli abitanti
Di Buprasio e del sacro eléo paese,
E di tutto il terren che tra il confine
Di Mirsino ed Irmino si racchiude,
E tra l’Olenia rupe e l’erto Alísio.
Di Cteato figliuol l’illustre Anfímaco
Guida il primo squadron, Talpio il secondo,
Egregio seme dell’Euríto Attóride;
Dïore il terzo, generosa prole
D’Amarincéo. Del quarto è correttore
Il simigliante a nume Polisseno,
Germe dell’Augeïade Agastene.

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