Maurits Cornelis Escher - Natura morta e strada, 1937
Arrivano troppo presto, quando ancora non possono scegliere - Maria do Rosario PedreiraArrivano troppo presto, quando ancora non possono scegliere
né decidere. arrivano carichi di fantasmi, di memorie
e di ferite che non seppero rimarginare; ma portano nelle loro parole
la fiducia nella guarigione: Si convincono di amare un’altra volta
quando approdano nei nostri piccoli luoghi, dimenticandosi della meta
incerta dei loro passi nelle strade tortuose che li
condussero. S’infagottano in una coperta di menzogne senza sapere e
parlano di ingiustizia quando tentiamo di richiamarli al vero.
Dormono a volte nei nostri letti e li proteggiamo
dal dolore come i figli che non avremo mai
perché non ci rassegniamo a perderli. E, un giorno, partono, vanno
colpevoli, non arrivano a spiegare ciò che li trascina via. Scrivono
delle lettere dopo – una o due per alleggerirsi di questa spada.
E noi rimaniamo, eternamente, senza vergognarci, in attesa che ritornino.
Traduzione di Mirella Abriani

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