20 maggio 2018

Valzer per un amore – Fabrizio De andrè

dipinto di Fabian Perez
Valzer per un amore – Fabrizio De andrè

Quando carica d'anni e di castità 
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,
nel sentirle ti meraviglierai
che qualcuno abbia lodato

le bellezze che allor più non avrai
e che avesti nel tempo passato

ma non ti servirà il ricordo,
non ti servirà
che per piangere il tuo rifiuto
del mio amore che non tornerà.

Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.

Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.

Vola il tempo lo sai che vola e va,
forse non ce ne accorgiamo
ma più ancora del tempo che non ha età,
siamo noi che ce ne andiamo

e per questo ti dico amore, amor
io t'attenderò ogni sera,
ma tu vieni non aspettare ancor,
vieni adesso finché è primavera.

Almeno tu nell’universo – Mia Martini

opera di Lucia Coghetto
Almeno tu nell’universo – Mia Martini

Sai, la gente è strana
Prima si odia e poi si ama
Cambia idea improvvisamente
Prima la verità poi mentirà lui
Senza serietà
Come fosse niente

Sai, la gente è matta
Forse è troppo insoddisfatta
Segue il mondo ciecamente
Quando la moda cambia
Lei pure cambia
Continuamente, scioccamente

Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore

Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo!
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero di più, di più, di più

Sai, la gente è sola
Come può lei si consola
Per non far sì che la mia mente
Si perda in congetture, in paure
Inutilmente e poi per niente

Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero di più, di più, di più

Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero, davvero di più

Compositori: Bruno Lauzi / Maurizio Fabrizio

Sei nell’anima – Gianna Nannini

opera di Andrew Atroshenko 
Sei nell’anima – Gianna Nannini

Vado punto e a capo così
Spegnerò le luci e da qui
Sparirai
Pochi attimi
Oltre questa nebbia
Oltre il temporale
C'è una notte lunga e limpida
Finirà

Ma è la tenerezza
Che ci fa paura

Sei nell'anima
E lì ti lascio per sempre
Sospeso
Immobile
Fermo immagine
Un segno che non passa mai

Vado punto e a capo vedrai
Quel che resta indietro
Non è tutto falso e inutile
Capirai
Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli
E' una strada stretta stretta
Fino a te

Quanta tenerezza
Non fa più paura

Sei nell'anima
E lì ti lascio per sempre
Sei in ogni parte di me
Ti sento scendere
Fra respiro e battito

Sei nell'anima

Sei nell'anima
In questo spazio indifeso
Inizia
tutto con te
Non ci serve un perché
Siamo carne e fiato
Goccia a goccia, fianco a fianco

La canzone dell’amore perduto – Fabrizio De Andrè

dipinto di Annick Bouvattier 
La canzone dell’amore perduto – Fabrizio De Andrè

Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",

vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi

l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.

E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai

ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

Ionica – Costantino Kavafis

Parco archeologico di Metaponto - MT
Ionica – Costantino Kavafis

Non invano abbiamo distrutto le loro statue,
non invano le abbiamo cacciate da loro templi,
gli dei sono morti per la stessa cosa.
O terra di Ionia, sei tu che amano ancora,
tu che le loro anime si ricordano.
Quando si alza su di te un mattino del mese di agosto,
un brivido della loro vita penetra la tua atmosfera;
e a volte, vaporosa, una figura di adolescente,
indistinta, con un passo rapido,
passa attraverso le colline.

E’ finita - Costantino Kavafis

Gruppo del Laocoonte
E’ finita - Costantino Kavafis

Divorati dalla paura, assaliti dai dubbi,
lo spirito tormentato e gli occhi pieni d’orrore,
non ci ingegniamo di cercare quello che potremmo
fare per allontanare da noi il pericolo
ineluttabile la cui vicinanza ci terrorizza.
In ogni caso, noi ci sbagliamo, non c’è niente sulla strada;
gli insegnamenti sono falsi
(oppure noi li abbiamo compresi male).
Un’altra catastrofe, che noi abbiamo immaginato,
arriva subito su di noi in un lampo
e all’improvviso – troppo tardi, adesso – ci porta via.

Giochi pericolosi – Costantino Kavafis

Gian Lorenzo Benini - Apollo e Dafne particolare
Giochi pericolosi – Costantino Kavafis

Parole di Mirtia (studente siriano
ad Alessandria; sotto l’angusto regno
degli imperatori; sotto l’angusto regno
degli imperatori Costanzo e Costantino;
mezzo nazionalista, e mezzo cristiano):
“Fortificato dallo studio e dalla teoria,
io non sarei così vigliacco, io,
di fuggire davanti alle mie passioni.
Io libererei il mio corpo ai piaceri,
alla gioia cui anelo,
all’erotismo più audace,
agli ardori lascivi del mio sangue, e questo
senza alcun rimpianto,
perché nel momento che io la desiderassi –
e io ne avrei la volontà, fortificato
quanto lo sarei dallo studio e dalla teoria –
nel momento decisivo, io saprei ritrovare,
come nel passato, il cammino del mio ascetismo.”