20 aprile 2023

E ancora – e.m.

E ancora – e.m.

E ancora un giorno di chiara luce
e ancora un giorno d’aprile
e ancora un urlo al mondo intero
e ancora il vostro inno di lotta. 

È il settantottesimo anno
dalla vostra vittoria.
È il settantottesimo compleanno 
della Libertà.
È la settantottesima Festa
di un popolo offeso.

Questo giorno è vostro, 
di nessun altro.
è per sentirvi vicini
è per udire i vostri passi
è per ascoltare le vostre voci
è per cantare la vostra canzone.

Bella Ciao,
l’inno della Festa più bella 
è l’inno della libertà.
In tutto il mondo e
in tutte le lingue
Bella Ciao danza con i violini,
le fisarmoniche e le chitarre. 
I ragazzi del mondo
saltano e cantano la vostra canzone, 
canto di lotta e di libertà. 
Voi non ci siete non potete cantare
ma tutti cantano per voi.

E ancora sono qui 
a pensarvi combattere
sulle montagne 
a tremare di freddo e paura.
E ancora  
a pensarvi uccisi e derisi.
E ancora una volta 
non trattengo le lacrime.
E ancora una volta 
vorrei potervi abbracciare.
E ancora una volta 
qui c’è bisogno di voi.
E ancora una volta 
i partigiani devono resistere.

Tutti cantano 
la vostra canzone
in questo bel giorno d’aprile. 
Canto anch’io ormai senza voce,
canto forte, fortissimo
affinché mi sentiate,
affinché tutti sentano
il canto della settantottesima 
festa più bella.

                                              Aprile 2023 
 

Taci! – e.m.

Polidoro e Agesandro, Atenodoro di Rodi - probabile copia marmorea eseguita tra I secolo a.C. e I secolo d.C. di un originale bronzeo del 150 a.C. circa, marmo. Altezza 242 cm, Musei Vaticani, Città del Vaticano

Taci! – e.m.

Tutto è già deciso
lassù
in alto
sulla Cima
che le nubi celano.

Non parlare
Fuggi!

No!
Non tace Laocoonte
sa che Troia è perduta
ma non vuole tacere
l’indovino,
non vuole arrendersi agli eventi.

Laocoonte si perde assieme 
alla città di Priamo
e di Cassandra,
di Apollo sacerdotessa.
Anche lei incapace
di tacere,
anche lei
vanamente ha già vaticinato.

E parla Laocoonte!
Pronuncia inutili parole,
le urla forte affinché giungano 
anche ai litigiosi dei
nascosti tra le nuvole.

Ma parlare ai troiani sordi
stanchi di guerra
e ubriachi di miraggi
è come parlare ai venti.
Urla ancora forte Laocoonte:
- Un inganno v'è certo. 
Non vi fidate, Troiani. - 

La sola Pallade l’ascolta.
E lo punisce.
Dall’onde spuntano
i malvagi serpenti,
i mostri avvinghiano
i figli dell’indovino,
è vano trattenerli.

Nelle profondità del mare
presto giacciono in tre:
Laocoonte, figlio di Nestore,
Antifate e Tymbreus,
figli di Laocoonte.

Tacere?
Tacere 
quando si è convinti?
Tacere 
quando si è soli contro tutti?
Laocoonte non ha taciuto,
Laocoonte ha urlato la sua verità,
Laocoonte ha vaticinato 
contro i troiani 
e contro gli dei.

Laocoonte non ha taciuto,
Laocoonte aveva ragione!

 

22 febbraio 2023

Penelope e.m.

Una creazione di Teresa Alvarenz
Penelope e.m.


Tesseva Penelope
i giorni lunghi dieci anni.
Tesseva
con lo sguardo rivolto al mare,
le mani sul telaio
e il cuore silenzioso.
Tesseva con conocchia e fuso,
di notte tutto sfilava
per ricominciare il giorno dopo.
Nuova attesa e nuova tela.


Non è Penelope ma tesse.
Come lei è dedita alla tessitura,
non per tenere a bada i proci,
più nobile il suo intendo.
E allora torna il fuso,
trattiene la conocchia.
Muove l’uncinetto
sotto lo sguardo attento.
Dal nulla emergono gioielli colorati,
preziosi per la meraviglia degli occhi.
Pochi oggetti nelle sue mani
diventano gioielli della fantasia,
dell’anima
e delle mani.
Non disfa di notte
quel che ha creato il giorno.
Lei tesse di notte e anche di giorno,
disfa gli errori e ricomincia
senza scoraggiarsi, senza stancarsi.
Ancora un altro errore,
riguarda, studia e ricomincia.


È così per notti e giorni
sempre tesse un gesto colorato,
un pensiero,
una carezza ai sofferenti
in un letto bianco di ospedale.
Tesse un sorriso di filato
lei che di ospedali tanti ne ha visti
nella sua lunga Odissea.


E adesso attende, Penelope,
attende insieme a me
il richiamo del mio mare.
Quando, fiume,
diventerò Mare. Mostra

 

Passato - e.m.

Grazia Maria De Stasi – Si fa sera 

Passato - e.m.
(Si fa sera - Grazia Maria De Stasi)

Una donna
con il bel vestito antico
ricco di pregiati manufatti,
un filo teso
contro il muro candido di calce,
tre panni stesi,
una tenda svolazzante,
un netta scarpe
ormai consegnato all’archeologia,
un paniere di cipolle,
l’immancabile sedia
all’ombra dove sedersi
per far scorrere i gomitoli del tempo
e chiacchierare con i vicini,
il vaso di terracotta
su una mensola di mattoni
e un secchio
per l’acqua della cisterna,
il vaso con rigoglioso basilico
immancabile ingrediente
della cucina contadina,
povera ma immensamente buona.

La donna rientra in casa,
ormai è sera.
Domani un nuovo mattino
Stessi gesti di chi vive lentamente,
senza fretta,
senza orologi,
senza tempo.

Ecco il racconto
di quello del passato
dove affondano le nostre radici
narrato da pennellate di colori.

Osservare il dipinto luminoso
è un dolce viaggio
in quel che siamo stati,
un tuffo nella poesia che non ritornerà.

                                                                   Febbraio 2023


Pagina Uno - e.m.

Montano Maria Grazia - Lettere, tecnica mista cm 100 x 100 
Pagina Uno - e.m.

Il fruscio è l’ultima pagina che si volta
è l’ultimo suono del libro
Finito

La bella storia rimane lì
nel cofanetto di preziose parole
Gioielli

Pietre preziose scavate nella miniera di parole
oppure oro in pagliuzze setacciate lungo un fiume
Gioie incastonate

Un inesplorato filone richiama chi legge
curioso esploratore di vicende e di parole danzanti
Affamato

Ecco ancora un una nuova pagina si volta
ricomincia forte il frusciare ricomincia una storia
Pagina Uno


Il gallo - e.m.

Il gallo – Rosa Schiraldi .
Il gallo - e.m.

L’Est si tinge di vermiglio e rosa,
la natura indossa il vestito più bello e colorato,
il nuovo giorno bussa all’Aurora.

Il trombettiere del mattino
conosce i riti delle stagioni,
dei mesi
e dei giorni,
non sbaglia mai!
Mai si blocca come può incepparsi un orologio,

Il colorato di vermiglio,
annunciatore del giorno che verrà,
freddo o caldo, estate o inverno
è lì a cantarlo,
lui canta sempre,
tutti i giorni
prima che la bella Aurora spalanchi le porte.

E allora le case si rianimano,
il profumo del caffè scaccia via gli ultimi sonni,
le automobili cominciano a percorrere le vie,
la città si sveglia lentamente,
i contadini tornano nei campi…

Il trombettiere dalla coda fulva
canta ancora il suo inno al Giorno
come fosse sempre il primo mattino.
Canta il bel gallo,
supremo trombettiere,
monarca del pollaio.
Canta il gallo
È sempre una gioia
sentire il suo urlo al giorno
Canta il gallo.
Canta allegramente
la devozione al nuovo giorno.

Il fiero bipede ci guarda dal dipinto
nel suo abito multicolore.
Nel cielo un alone arancione,
è il sole,
il gallo guarda la luce e canta,
canta un altro giorno.
Sembra quasi di sentirlo.

Gioielli – e.m.

Gioielli – e.m.

Non sono
lapislazzuli, topazi o giada giadeite.
Nemmeno
rubini, zaffiri o ametiste.
Neanche
perle rare dei fondali dell’oceano,
smeraldi o taaffeite.
Né sono
diamanti rossi o bianchi o tanzanite
quel che serve
alla creazione dei gioielli.

A lei, Penelope-Teresa
bastano lana, cotone o altro,
perline fili colorati
e piccoli oggetti:
bottoni, pezzi di catenine
e altro ancora.
Tutti oggetti insignificanti
inservibili,
da buttare.
Eppure,
assieme alla sua immaginazione,
al lavoro,
alla meticolosità,
dalle mani fluiscono gioielli
di un’eleganza senza pari.

L’arte è multiforme.
I pittori realizzano dipinti,
gli scrittori scrivono romanzi,
i poeti poesie,
i compositori musica,
gli scultori statue,
gli orafi gioielli.

Penelope-Teresa
realizza meraviglie con l‘immaginazione
e poco altro.

I veri gioielli sono le sue mani.

 

Dettagli – e.m.


Dettagli – e.m.
(Organizzatrice – 21.1.2023)
Arriva il giorno atteso.
Finalmente
si va dentro
l’emozione dell’evento,
si vedrà il frutto del lavoro fatto.
Mille domande e dubbi frullano nella testa.
Andrà tutto bene?
Verrà gente?
Il tempo è brutto, piove, fa freddo,
forse verrà poca gente,
forse gli sforzi saranno vani.
Lei, Grazia, l’artefice della manifestazione
è ansiosa,
piena di dubbi.
Lei ha organizzato l’evento atteso,
ha pensato a tutto, ogni particolare.
Ma l’ansia non l’abbandona.
- Stai tranquilla, andrà tutto bene. -
Sorride ma è preoccupata.
I minuti scorrono lenti,
la pioggia scende dolcemente
goccia a goccia.
E lentamente la sala si riempie.
Saluti, foto, commenti,
giunge, infine,
il momento dell’inizio.
Lei, Grazia, elegante e sorridente
prende posto al tavolo
con gli ospiti della serata.
Comincia con le domande
per poi dare la parola agli oratori.
La manifestazione comincia egregiamente,
va avanti e si conclude.
Prezioso il lavoro di Grazia,
mio angelo custode,
preziosi sono i dettagli:
fotografie, discorsi, musica, domande,
lettura di brani da parte dei ragazzi.
Chiusura!
Un sospiro di sollievo.
È stato un successo
grazie allo splendido lavoro
dell’organizzatrice,
splendida “padrona di casa”,
capace di curare ogni dettaglio.

 

Tacere? – e.m.

Trittico azzurro, 2013, tecnica mista su tavola cm 102x200 – Maria Grazia Montano

Tacere? – e.m.
(Trittico azzurro - Maria Grazia Montano)

Taci!

Tutto è già deciso
lassù
in alto
sulla Cima
che le nubi celano.

Non parlare
Fuggi!

No!
Non tace Laocoonte
sa che Troia è perduta
ma non vuole tacere
l’indovino,
non vuole arrendersi agli eventi.

Laocoonte si perde assieme
alla città di Priamo
e Cassandra,
di Apollo sacerdotessa,
anch’essa incapace
di tacere,
anch’essa
vanamente ha già vaticinato.

E parla Laocoonte
pronuncia inutili parole,
le urla forte affinché le sentano
anche i litigiosi dei
nascosti tra le nuvole.
Ma parlare ai troiani sordi
stanchi di guerra
e ubriachi di miraggi
è come parlare ai venti.
E urla ancora Laocoonte:
«Un inganno v'è certo. Non vi fidate, Troiani.»

La sola Pallade l’ascolta
e lo punisce.
Dall’onde spuntano
i malvagi serpenti,
i mostri avvinghiano
i figli dell’indovino
è vano trattenerli.

Nelle profondità del mare
presto giacciono in tre
Laocoonte, figlio di Nestore,
Antifate e Tymbreus,
Figli di Laocoonte.

Tacere?
Tacere
quando si è convinti?
Tacere
quando si è soli contro tutti?
Laocoonte non ha taciuto,
Laocoonte ha urlato la sua verità,
Laocoonte ha vaticinato contro gli dei.

Laocoonte non ha taciuto,
Laocoonte aveva ragione!


Nella foto: Trittico azzurro, 2013, tecnica mista su tavola cm 102x200 – Maria Grazia Montano

PREMIO LETTERARIO RUDY DE CADAVAL 2^ EDIZIONE - 2023


PREMIO LETTERARIO RUDY DE CADAVAL 2^ EDIZIONE - 2023

BANDO E REGOLAMENTO – POESIA EDITA/INEDITA in lingua italiana

1) Nell’ambito delle iniziative promosse per ricordare l’illustre figura di Rudy De Cadaval, di preservarne la memoria e trasmettere alle future generazioni la sua importante produzione di artista nel campo della letteratura, viene pubblicato il presente bando/regolamento del Concorso di poesia edita/inedita in lingua italiana denominato: Premio letterario “Rudy De Cadaval”, 2^ Edizione - 2023.


2) Il concorso è aperto a tutti coloro che, al momento della pubblicazione del presente bando, abbiano compiuto il 18° anno di età, siano essi cittadini italiani o stranieri, residenti in Italia o all’estero.

Non è ammesso l’anonimato, né l’uso di pseudonimi se non corrispondenti alla vera identità accertata del concorrente.


3) Ogni singolo concorrente potrà partecipare con una sola opera inedita in lingua italiana, chiaramente leggibile e riportata su foglio A4, usando un carattere di scrittura tipo Arial o Times New Roman, di dimensione corpo 12, in formato Microsoft doc/word e/o in formato Open Office ODT. Non sono ammessi formati immagine (JPG, PNG ecc.) e in PDF.

L’opera in concorso non dovrà superare i 50 (cinquanta) versi.

Il tema di ogni componimento è a libera scelta del concorrente.


4) Ogni elaborato in concorso dovrà essere frutto dell’ingegno dell’autore partecipante.

Pertanto, la sola iscrizione al concorso costituisce tacita accettazione di questa regola e solleva l’organizzazione del premio da ogni responsabilità nel caso in cui dovessero verificarsi eventuali plagi da parte del concorrente.

Per poesia inedita si intende l’opera dell’autore pubblicata in rete e su supporto cartaceo in assenza di codice ISBN e di tutela SIAE. È altresì considerata inedita, l’opera che non risulti iscritta ad altri concorsi letterari alla data di pubblicazione del presente bando.

Non è prevista l’iscrizione di opere in italiano che risultino essere state tradotte da precedenti opere in dialetto e/o che abbiano già partecipato a concorsi riservati a poesie in dialetto.

Nella domanda di partecipazione l’autore dovrà specificare se si tratta di opera EDITA o INEDITA


5) Le opere inviate non saranno restituite. I concorrenti, all’atto della loro partecipazione al concorso, formalmente e di fatto autorizzano, senza pretesa alcuna per diritti di sorta, l'utilizzo e la pubblicazione dei componimenti presentati. Nello specifico, tale condizione vale come espressa ed indiscussa volontà da parte dell’autore, il quale autorizza l’organizzazione a pubblicare l’opera inviata nelle diverse forme disponibili, sia analogiche che digitali.

Tuttavia, i diritti delle opere rimangono di proprietà dell’autore.

6) La partecipazione al concorso NON PREVEDE COSTI DI ISCRIZIONE


7) È richiesta una breve biografia dell’autore, non superiore alle 20 (venti) righe, che dovrà essere inviata usando lo stesso formato indicato al punto 3 del presente bando/regolamento: Microsoft doc/word e/o in formato Open Office ODT.

Non sono ammessi formati immagine (JPG, PNG ecc.) e in PDF.


I due file contenenti: a) l’opera in concorso; b) la biografia dell’autore;

dovranno pervenire esclusivamente tramite posta elettronica non certificata del concorrente al seguente indirizzo:

premiorudydecadaval@gmail.com


Non è ammesso e non sarà preso in considerazione il materiale pervenuto tramite altre forme di spedizione postali e non (fax, raccomandate, corriere etc.).

Nell’arco delle 24H successive alla spedizione, il mittente riceverà una risposta di avvenuta ricezione del messaggio contenente i file allegati. In caso contrario, dovrà ripetere l’operazione fino alla suddetta conferma.


9) Sulla home-page della e-mail utilizzata per l’invio degli allegati - il concorrente dovrà riportare la domanda di partecipazione (vedi schema allegato alla fine del presente bando) indirizzata al Concorso letterario “Rudy De Cadaval”, completa in tutte le sue parti dei dati personali corrispondenti al mittente: nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, indirizzo di posta elettronica non certificata, contatti telefonici, accompagnati dalla dicitura: “chiede di poter essere ammesso a partecipare al Premio letterario “Rudy De Cadaval” – 2^ edizione” 2023 – con la poesia edita/inedita (specificare) in lingua italiana (…………………), firmata ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. Lgs. n. 39/1993.


La domanda di partecipazione, completa di tutti gli allegati, dovrà pervenire al suddetto indirizzo entro e non oltre le ore 24:00 del 15 maggio 2023.


Le domande di partecipazione che giungeranno oltre l’ora e la data stabilita dal presente bando/regolamento, verranno immediatamente escluse dal concorso.

Saranno altresì escluse tutte le domande inviate prive di allegati, ovvero incomplete in almeno una delle parti richieste dal presente bando/regolamento.

I dati dei partecipanti saranno raccolti ed utilizzati unicamente per le finalità di gestione del concorso in oggetto ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196.


10) L’organizzazione declina ogni responsabilità per disguidi che si dovessero verificare durante l’invio del materiale.


11) In caso di mancato rispetto di quanto riportato nei punti 2), 3) 4) 6) 7) 😎 e 9), l’opera presentata verrà immediatamente esclusa dal concorso.

Le opere ricevute e che risulteranno in regola con quanto previsto dal presente bando/regolamento, saranno valutate da un’apposita Giuria composta da esperti della materia (vedi elenco riportato di seguito) i quali, oltre ad esprimere un giudizio vincolante e deliberativo sulla qualità delle opere in concorso, avranno il compito prioritario di garantire l’imparzialità delle decisioni finali.

Il giudizio della Giuria del concorso è insindacabile ed indiscutibile.

Le decisioni adottate dalla Commissione giudicatrice sono inappellabili e s’intendono accettate dai concorrenti nell’atto in cui decidono di partecipare al premio. Pertanto, con la loro iscrizione, i partecipanti assumono la piena consapevolezza in merito a tali condizioni.


12) Al termine della valutazione delle opere in concorso, la Giuria selezionerà i 15 (quindici) finalisti del Premio letterario “Rudy De Cadaval”, mentre la classifica finale si conoscerà nei giorni precedenti la cerimonia di premiazione che si terrà nell’ambito degli eventi estivi 2023 organizzati dal Comune di Cervara di Roma.

L’organizzazione non è tenuta a fornire alcuna comunicazione o spiegazione sull'esito della valutazione ai concorrenti che risulteranno esclusi dalla rosa dei finalisti.

Ai 15 (quindici) finalisti verrà invece data tempestiva comunicazione sull’esito della valutazione, tramite lo stesso indirizzo di posta elettronica utilizzato dal concorrente per partecipare al concorso. Contestualmente, l’elenco dei primi 15 (quindici) finalisti sarà reso noto e divulgato attraverso i canali di comunicazione disponibili (e-mail, social network, siti internet ecc.).

Nel corso della serata di premiazione, in base all’ordine della classifica, gli autori presenti saranno chiamati a declamare le rispettive opere in concorso.

Sarà possibile avvalersi di interpreti/lettori di propria fiducia.

I premi in palio saranno così ripartiti:

Premio 1° Classificato

Premio 2° Classificato

Premio 3° Classificato

Attestato di partecipazione al Premio Letterario ai primi 15 (quindici) classificati.

Eventuali altri premi si conosceranno nei giorni precedenti la cerimonia di premiazione.

I premi assegnati dovranno essere ritirati dai diretti interessati oppure da delegati autorizzati preventivamente.

In caso di assenza l’invio degli attestati in formato PDF avverrà tramite posta elettronica. Per l’invio di altri premi è previsto un contributo per le spese di spedizione.


È possibile scaricare il presente bando dai seguenti siti ufficiali:

www.rudydecadaval.com www.comune.cervaradiroma.rm.it


Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile inviare una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: premiorudydecadaval@gmail.com


SCHEMA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE DA RIPORTARE SULLA PAGINA E-MAIL

SPETT.LE PREMIO LETTERARIO RUDY DE CADAVAL


Il/la sottoscritto/a _____________________________________________


nato/a a _____________________________________________


il _____________________________________________


residente a _____________________________________________


e-mail _____________________________________________


tel. ___________________________


cell. ________________________________


chiede di poter essere ammesso a partecipare al Premio Letterario RUDY DE


CADAVAL – 2^ edizione 2023 – con la Poesia EDITA/INEDITA (specificare) in lingua


italiana intitolata (………..……………………………………..). titolo dell’opera


Data…………………………….


In fede

Nome e cognome

firma autografa omessa

ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. Lgs. n. 39/1993


http://premioletterariorudydecadaval.it/


http://premioletterariorudydecadaval.it/ Mostra meno

— con Claudia Formiconi.


 

Chaos – e.m.

 Kaos – Antonella Malvasi
Chaos – e.m.
(Kaos – Antonella Malvasi)

Dunque, per primo fu il Chaos, e poi
Gaia dall'ampio petto, sede sicura per sempre di tutti
gli immortali che tengono le vette dell'Olimpo nevoso,
e Tartaro nebbioso nei recessi della terra dalle ampie strade,
e poi Eros, il più bello fra gli dèi immortali,
che rompe le membra, e di tutti gli dèi e di tutti gli uomini
doma nel petto il cuore e il saggio consiglio.
Da Chaos nacquero Erebo e nera Nyx.
Da Nyx provennero Etere e Hemere
che lei partorì concepiti con Erebo unita in amore.
Esiodo, Teogonia, Trad. Graziano Arrighetti

Una sensazione di smarrimento 
di fonte alla colonna di fumo 
che s’innalza in alto.
Un malessere mi avvolge 
guardando i colori cupi dell’opera. 
Gli interrogativi si affollano 
mentre cerco di entrare 
in quel caos di colori voluti dall’artista.
È il caos che ormai è diffuso nel mondo?
È il caos prossimo se non si interviene sul clima?
È il caos delle tante guerre?
È un caos simbolo del degrado sociale? 

A me viene in mente il Kaos primordiale della mitologia.

Il Chaos è nella mitologia 
e nella cosmogonia
 lo stato primordiale, il buio, 
da cui vennero fuori gli dèi e gli uomini.
Caos, vuoto primordiale, 
un gorgo buio, un abisso senza fine 
dove tutti siamo destinati?
Eppure dal Caos nasce la terra?

L’artista vuole dirci della necessità di una rinascita?
Questo io vedo nell’opera.
Quando abbasso gli occhi rimane l’immagine, 
il malessere e mille domande.

Febbraio 2023  


3 gennaio 2023

Il libro - e.m.


Il libro - e.m.

Dall’Alpi alle Piramidi,

dal Manzanarre al Reno,di quel securo il fulmine

tenea dietro al baleno;

scoppiò da Scilla al Tanai,

dall’uno all’altro mar.

Alessandro Manzoni, da "il Cinque Maggio", vv. 25-

Da Unomattina a Buongiorno benessere, da Oggi è un altro giorno a Tg2 Post e Cartabianca, da Quante storie su Rai Tre, da Quarta Repubblica a Zona Bianca su Rete Quattro, da Mattino Cinque News a Pomeriggio Cinque su Canale 5, da Piazzapulita a Tagadà, da Non è l’arena a Omnibus su La7, da Accordi & disaccordi sul Nove a Il Caffè di Rai Uno. Inoltre l’infaticabile, si concede a riviste, rotocalchi, giornali, fogli e foglietti e in ogni occasione ci illumina di perle. Discetta su Mussolini, il fascismo, la disoccupazione, il reddito di cittadinanza, l’elezione del presidente della Repubblica. “secondo il giornalista Marco Zonetti, a cavallo tra martedì 12 e mercoledì 13 dicembre è comparso in quattro trasmissioni nell’arco di 12 ore: un Bruno ogni 180 minuti.[1]
Bruno Vespa, come tutti i telespettatori si saranno accorti, è dappertutto con la sua voce melliflua e l’ennesimo libro di pettegolezzi e retroscena natalizio. Naturalmente le millanta apparizioni fanno vendere, eccome se fanno vendere. Sono anche convinto che qualsiasi libro venderebbe con tanta pubblicità, tante presentazioni, tanti sponsor, tanti personaggi televisivi compiacenti e montagne di copie del libro in tutti gli autogrill e le librerie d’Italia.
Il Libro di Bruno Vespa è ormai un evento da calendario. Bisogna rassegarsi, assieme alle feste natalizie arriva puntuale anche il libro del giornalista. E arriva a valanga su tutte le reti a tutte le ore. Ha fatto una marchetta (gliel’hanno concessa i dirigenti rai, chissà perché solo a lui) anche al Telethon dove c’entrava come i cavoli a merenda. È ovunque e ovunque ci illumina dei segreti e dei retroscena della politica come se i comuni cittadini non sapessero leggere oltre le false verità narrate da lui e dai suoi colleghi su libri, giornali e televisioni. Non si ha il tempo di dimenticare la sua faccia che la si vede spuntare da un’altra parte. Non si fa in tempo a cambiare canale perché lui è più veloce del telecomando e ce lo ritroviamo davanti con il suo libro in mano a biascicare dei brevi sunti delle sue incorruttibili verità.
Bruno Vespa è un pegno da pagare in ogni festività natalizia. Ormai bisogna rassegnarsi: assieme a babbi natale e alberi e presepi e panettoni e lucine ai balconi, c’è anche lui.
Confesso che ho avuto il timore che la sua faccia spuntasse anche nella pubblicità dei profumi al posto di Charlize Theron e Julia Roberts, in quella dei panettoni al posto di babbo natale oppure a, tarda notte, in una replica del tenete Colombo o di Poirot a supplicare i bravi investigatori a interrompere le indagini e concedergli uno spazio sufficiente a pubblicizzare il suo prezioso tomo.
Non è da escludere che lo si veda spuntare una domenica dalla finestra della residenza del papa, il Palazzo Apostolico del Bramante e presentare il suo libro durante l’Angelus.
C’è da chiedersi il perché di tanto spazio concesso a determinati personaggi mentre altri devono accontentarsi del nulla.
Sarà forse la pessima offerta editoriale (almeno quella pubblicizzata a tambur battente) alla base della perdita, secondo l’Istat, di 3,3 milioni di lettori tornando ai livelli del 2001?

[1] Da “il Fatto Quotidiano”