7 agosto 2017

Cavallo - Louise Gluck

opera di Annamaria Maremmi
Cavallo - Louise Gluck

Cosa ti dà il cavallo
che non ti posso dare io?

Ti guardo quando sei sola,
quando monti nel campo dietro la fabbrica del latte,
le tue mani immerse nella criniera scura
della giumenta.

Allora so cosa sta dietro il tuo silenzio:
disprezzo, odio di me, del matrimonio. Eppure
vuoi che ti tocco, gridi
come gridano le spose, ma quando ti guardo vedo
che non ci sono bambini nel tuo corpo.
Allora cosa c’è?

Niente, penso. Solo fretta
di morire prima che muoia io.

In un sogno, ti ho osservata montare il cavallo
su campi secchi e poi
smontare, voi due camminavate insieme;
nel buio, non avevate ombre.
Ma le senti venire verso di me
perché di notte vanno dappertutto,
sono padrone di sé.

Guardami. Pensi che non capisco?
Cosa è l’animale
se non un passaggio fuori da questa vita?

Traduzione di Massimo Bacigalupo – Poesia, marzo 2003, n. 170. Crocetti Editore

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