3 dicembre 2016

Emily - Dickinson - Da gesta così minute

foto da flickr
Emily - Dickinson - Da gesta così minute

*
Da gesta così minute,
un Fiore, o un Libro,
sono piantati i semi dei sorrisi -
che fioriscono nel buio.

*
Il Mattino spetta a tutti -
ad alcuni - la Notte -
a una regale minoranza -
la Luce dell'Aurora -

*
L'acqua è insegnata dalla sete.
La terra, dagli oceani traversati.
La gioia, dal dolore.
La pace, dai racconti di battaglia.
L'amore da un'impronta di memoria.
Gli uccelli, dalla neve.

*
Per un istante d'estasi
noi paghiamo in angoscia
una misura esatta e trepidante,
proporzionata all'estasi.

Per un'ora diletta
compensi amari d'anni,
centesimi strappati con dolore,
scrigni pieni di lacrime.

*
Quella vita che fu tenuta a freno
troppo stretta e si libera,
correrà poi per sempre, con un cauto
sguardo indietro e paura delle briglie.
Il cavallo che fiuta l'erba viva
e a cui sorride il pascolo
sarà ripreso solo a fucilate,
se si potrà riprenderlo.

*
Il Paradiso non è più lontano
della camera accanto -
se in quella camera un amico attende
felicità o rovina.
Che forza c'è nell'anima
che riesce a sopportare
l'accento di un passo che si appressa -
una porta che si apre.

*
Alcuni dicono che
quando è detta,
la parola muore.
Io dico invece che
proprio quel giorno
comincia a vivere

*
Non sapendo quando l'Alba verrà,
apro tutte le Porte,
abbia essa Piume, come un Uccello,
o Frangenti, come una Riva -

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