11 settembre 2018

Jandira - Murilo Mendes

Pierre-Auguste Renoir - Gabrielle in an Oriental Costume with a Rose
Jandira - Murilo Mendes

Il mondo cominciava nel seno di Jandira.

Poi spuntarono altri brani della creazione:
nacquero i capelli a coprire il corpo,
(a volte il braccio sinistro spariva nel caos),
e gli occhi, a vigilare tutto il resto.
E dalla gola di Jandira sbocciarono sirene:
l'aria tutta fu circondata da suoni
palpabili più degli uccelli.

E le antenne delle mani di Jandira
captavano oggetti animati, inanimati,
dominavano la rosa, il pesce, la macchina.
E i morti si destavano nei sentieri visibili dell’aria
quando Jandira pettinava le sue chiome...

Poi il mondo fu tutto rivelato,
si sollevò, armato di annunci luminosi.
E intera apparve Jandira
dalla testa ai piedi.
Tutte le parti del meccanismo erano essenziali.

Ed ella si mostrò, ragazza, seguita dal corteo
di padre e madre e fratelli.
Ed erano loro a obbedire
ad ogni cenno di Jandira
che cresceva dentro la vita con grazia, bellezza e violenza.

Passavano gli innamorati, odoravano il seno di Jandira
ed erano precipitati nelle delizie dell'inferno.
Giocavano per Jandira,
per Jandira abbandonavano mogli, madri e sorelle.
E il bello è che Jandira non aveva chiesto nulla.
Certi spasimanti vivevano e morivano
per un particolare di Jandira.
Uno si suicidò per la bocca di Jandira.
Un altro per via d'un neo della guancia sinistra di Jandira.

E i capelli le crescevano con la forza delle macchine;
non un filo cadeva,
né lei li spuntava.
Ed era un disco rosso la sua bocca
quasi minimo sole.
Torno torno all'odore di Jandira
la famiglia intontita.
Quelli che venivano in visita s'impacciavano nei discorsi
per via di Jandira.
E un prete in piena messa
si dimenticò il segno della croce per colpa di Jandira.

E Jandira si sposò.
E il suo corpo inaugurò una vita nuova,
vennero fuori certi ritmi ch'erano rimasti di riserva,
combinazioni di movimento fra il seno e le anche.
All'ombra del suo corpo nacquero quattro bambine,
e ripetono
le forme e i modi di Jandira fin dal principio del
tempo.

E il marito di Jandira
morì nell'epidemia di spagnola.
E Jandira coprì la tomba coi capelli.
Il terzo giorno il marito
cominciò a fare un grande sforzo per risuscitare:
non si rassegna, nella sua buia stanza,
all'idea che Jandira viva sola,
che il seno, i capelli di lei perturbino la città
mentre lui resta lì, sprecato.

E le figlie di Jandira
sembrano più vecchie di lei.
E Jandira non muore,
aspetta che le trombe del giudizio finale
vengano a chiamare il suo corpo.
Ma no, non vengono,
e anche se venissero il corpo di Jandira
risusciterebbe ancora più bello,
agile,
trasparente.

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