16 maggio 2018

Un grido alla vita - Milagros Chavez

Renato Guttuso - Volo di colombe sull'aranceto, 1956-57
Un grido alla vita - Milagros Chavez

Le mani in alto
le gambe aperte.
Una canna di fucile che lo punta.
Se per caso
gli avvenisse di battere le palpebre
è un uomo morto.

Le mani dietro
impiccate con catene lucenti.
Gli occhi bendati.
Alcuni artigli
che guidano il suo rastrello
all'angolo che mai dovrà dimenticare.

Quattro mura
fredde e putrescenti
i carnefici
circondano la sua carne spoglia
meditando da dove
strappargli qualche parola.

Chissà forse le braccia appese dietro
fino a staccargliele dallo scheletro
potrebbe essere efficace.

Oppure immergere la sua testa
nella profondità dell'oceano notturno
potrebbe risultare meglio.

O forse qualche filo metallico
infilato in sanguinanti piaghe
potrebbe essere un successo.

E può darsi che
giocare alla roulette russa
risulti divertente
per strappargli finalmente
qualche parola.

Pensandoci meglio..
un bastone, un fucile
o un membro virile
forzato brutalmente nelle sue viscere
chissà non porti alla promozione desiderata.

Lui, lei , loro
agonizzanti prigionieri
sudano lacrime e sangue
sempre
sempre afferrati dalla vita.

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