13 aprile 2020

Ines - Enzo Montano

Renato Guttuso- Mani e garofano, 1967, litografia
Ines - Enzo Montano

Ines è ferita non può camminare
in una casolare si nascondono

un traditore avvisa i fascisti
- Ci sono i partigiani in quella casa -
Rapido è l’assedio
numerosi sono i fascisti
- Andate via -
quasi urla Ines ai compagni.
- Andate via, ci ammazzano tutti -

La ragazza combatte
vera leonessa combatte
finché fuggono i compagni.
Non si arrende Ines,
uccide l’ufficiale fascista
ma sono tanti, troppi
sono arrivati nella casa.
Ines sa.


Sa cosa le faranno i vigliacchi
sa delle torture feroci
ad altre partigiane.
Rivolge l’arma al suo cuore.


Era una notte di mezza estate
il diciotto di agosto
del quarantaquattro,
forse cadeva qualche stella
ma non si avverò alcun desiderio.
Ventidue erano gli anni
di Ines Versari
Partigiana Combattente.

Non altro oro posso darti,
già risplende
sul tuo ancor più splendido ricordo.
Solo un pensiero ti regalo
con la mia riconoscenza.

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