3 aprile 2020

L’inizio – Enzo Montano

Fotogramma di "La Sortie de l'usine Lumière"

L’inizio – Enzo Montano

L’uscita dalle officine Lumière (La Sortie de l'usine Lumière)
Auguste e Louis Lumière
1895. Durata 45 secondi.

Uno spot pubblicitario, un documentario, un esperimento. Non importa quali fossero le intenzioni di Louis Lumière quando decise di piazzare la sua macchina da presa davanti ai cancelli dell’azienda di famiglia giacché da lì, davanti ai cancelli delle officine, nasce la la magia che ancora oggi continua ad affascinarci. Quel minuto scarso di immagini in movimento danno origine a un sogno.
Solo 45 secondi di ripresa, un’unica inquadratura. Donne e uomini che escono dalle Officine Lumière a Montplasir, periferia di Lione.
Qualcuno apre il cancello, una folla di persone esce, parte vanno a destra, parte a sinistra. Altre persone escono da una porta secondaria che si apre a lato del cancello principale,  sulla sinistra dello spettatore. Le signore con le borse, i signori con il recipiente della colazione. Le persone parlottano tra loro, si salutano, alcuni escono in bicicletta. Fanno capolino un paio di cani e qualche passante. Dai cancelli esce un carro trainato da un cavallo con a bordo i proprietari dello stabilimento, infine il cancello viene richiuso. Vi sono diverse versioni, una con abiti primaverili, una con abito più pesanti, in una versione il carro è trainato da un cavallo, in un’altra da due, ma poco cambia.
Tutto qui, solo pochi secondi eppure un film straordinario, il primo della storia del cinema. Per la prima volta l’immagine non è solo immobile fissità di un attimo ma movimento delle folla e del tempo. Il tempo necessario alle maestranze per uscire dalle officine. Per la prima volta si vede il movimento di una scena di vita quotidiana riprodotta: persone che parlano tra loro, espressioni che cambiano, le biciclette, i cani, il carro trainato dal cavallo in movimento nel tempo. Che portentosa meraviglia!
Le immagini si replicano, prendono vita, diventano poesia, magia, sogni.
Il film venne proiettato in quello che è considerato il primo spettacolo pubblico di cinematografo, era il 28 dicembre 1895 e al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi. È lì che centoventicinque anni fa prese avvio un lungo percorso denso di arte tra la realtà e l’immaginazione.
Si tratta di film elementare ma è la genesi. Non è il caso di entrare nei dettagli tecnici: è solo l’inizio!  In seguito i sogni cominceranno a prendere forma con l’immenso Georges Méliès. Ma è un’altra storia.
Alla prima pietra su cui sorgeranno innumerevoli magie meravigliose non posso che dare il massimo dei voti: Dieci!
 

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