14 luglio 2017

Dopotutto - Grazia Fresu

Gaspare Landi - Ebe, dettaglio
Dopotutto - Grazia Fresu

Dopotutto
è triste amarsi.
Un acre spirito di cera
le mani blu innaturali,
una luce che mesce ombre,
vicini innaturali i sorrisi
in una stanza
che potrebbe
nascondere misteri.
Ma c’è solo l’imposta
che sbatte nel vento
e la bottiglia lunga lunga,
senti com’è lungo
il passo del vento
la sabbia che rode la soglia.
Cosa stiamo ad aspettare?
Hai le ciglia
che sanno di pianto
chiare mobili,
il fumo che sale
una sera come tante
e non vuol decidersi
a raccogliere
neppure il silenzio.
Eppure ho qui
dentro le labbra una cantilena
con qualche pastello
un po’ sbiadito
un muro nuovo un accordo.
Sai, il treno
quando corre ululando
sai, quando il mare
sembra un vinto...
accendere candele molli
come trecce
e vederle disfarsi d’amore.

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